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kepler gem&mad cover_2014

KEPLER – Gemitaiz & MadMan

Uscito il 27 maggio 2014, Kepler è composto da 16 tracce piene di tecnica e stile con un flow impressionante, che diventano in un attimo la fotografia più reale della generazione contemporanea. Senza filtri. Grazie a “HaterProof” e l’EP “Detto Fatto” ma anche ai rispettivi progetti solisti, la coppia Gemitaiz & Madman ha la credibilità underground necessaria a portare in alto un album dagli scenari surreali e crudi con un suono inedito in Italia.

La cover del album racchiude in se molto del concept di Kepler a partire dalla citazione al protagonista de “Il grande Lebowski” dei Fratelli Coen che promuove e incoraggia la pratica di “seguire la corrente” e “prenderla con filosofia” di fronte alle difficoltà della vita.Questo è il punto di partenza (e di arrivo?) di Kepler. L’immaginario cinematografico è centrale: dalla cover ai testi. Nell’assurdità dei giorni moderni, impazziti come Michael Douglas in “Un giorno di ordinaria follia” e in continuo viaggio (sia fisico che spirituale) come in “Ogni cosa è illuminata” di Jonathan Safran Foer, da cui è tratto il famoso film omonimo.“Kepler” è un disco con pochi featuring messi al posto giusto: Guè Pequeno, Coez, Clementino, Jake La Furia, Jay Reaper.

 Siamo nello spazio, su pianeti simili alla terra, siamo nel rap game italiano. Siamo in un momento storico mai visto prima, in cui i rapper possono parlare liberamente di tutto e vendere più dischi delle popstar. Un disco come quello di Gemitaiz & Madman serve a sintonizzarsi con il tempo che passa.